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"Non percorrere mai un cammino già tracciato, perchè porta solo dove altri sono già andati".  Alexandre Graham BELL

Crampi dolorosi ai polpacci PDF Stampa E-mail

 

Per comprendere al meglio questa rubrica :
Non dimenticate che ogni individuo stressato che non smette di contrarre le mascelle a denti serrati, puo’ scatenare dolori localizzati in sedi distali e problemi associati a partenza dai denti (i quali non sono soltanto organi dolorifici, ma anche organi di tatto, come il pollice e l’indice in opposizione).
Per coloro che sono interessati, la parte scientifica si trova alla fine della pagina.

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idee.jpg Non dimenticate di consultare le rubriche associate: "Casi clinici" e "Testimonianze"

 





In caso di serramento eccessivo dei denti i dolori possibili sono localizzati :

- alla nuca (falsa artrosi)
- all’arto superiore (a volte acroparestesie)

- al seno, nella donna (quadrante supero-esterno)
- al dorso e alla regione lombare
- all’arto inferiore (crampi ai polpacci)



 

Commento generale :

E’ sorprendente constatare l’importanza della ricerca sulle informazioni non dolorose che possono provenire dai denti
- così, nel 1981, RUGGIERO ed autori giapponesi, ciascuno per conto proprio, dimostrarono che nel ratto una simile informazione poteva raggiungere il midollo spinale, scendere fino alla regione lombare dell’animale e raggiungere anche le zampe anteriori e posteriori
Già 27 anni fa ! Cf : bibliografia
- MARFURT, nel 1991, dimostrava che le informazioni del nervo trigemino (quindi dei denti continuamente serrati) potevano raggiungere una grande quantità di regioni del sistema nervoso (per saperne di più, cf.: cliccare nella rubrica: neurofisiologia).
Già 17 anni fa ! Cf : bibliografia
Non ci sorprenderemo più se una persona che serra continuamente i denti lamenta invano dolori alle braccia, crampi alle mani e ai polpacci, dolori alla schiena, talvolta dolori lombari.
Attenzione: se durante la raccolta dell’anamnesi l’informazione relativa alla contrattura delle mascelle a denti serrati non viene rilevata o fornita dal paziente, questa possibilità diagnostica non deve essere prospettata in nessun caso.
Il paziente deve imperativamente restare in contatto con il suo medico.


 







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Harden RN, Revivo G, Song S, Nampiaparampil D, Golden G, Kirincic M, Houle TT (2007) Un’analisi critica dei punti sensibili nella fibromialgia. Pain Med 8; 2: 147-56

Obiettivo : Attuare metodiche destinate a valutare criticamente i criteri di diagnosi del Collegio Americano di Reumatologia (C.A.R.) a proposito della fibromialgia. 
Soggetti: 25 pazienti fibromialgici e 31 soggetti sani di controllo. 
Interventi :  E’ stata determinata la soglia di pressione dolorosa in 18 punti del ?????? (il manque un mot) (C.A.R.) ed in 5 punti fittizi, servendosi di un algometro (dolorimetro).
Risultati delle misure :   «  Gli score totali algometrici » dei pazienti (somme delle soglie medie di dolore nei pazienti in 18 punti sensibili) sono stati determinati, così come le soglie dolorose nei punti fittizi.
Risultati :  "Gli score totali algometrici " dei soggetti potevano variare tra i pazienti fibromialgici e gli individui normali, con una precisione del 87,5% ( P< 001). Anche un solo punto sensibile dava un’esattezza diagnostica tra il 75% e 89%. Anche se i pazienti fibromialgici avevano meno dolore nei punti fittizi, ci si poteva anche servire di tali punti per la diagnosi (85,7% ; Ps< 0,001). L'analisi gerarchica dei gruppi mostrava che 3 punti potevano essere utilizzati per una classifica, con una precisione equivalente all’uso dei 18 punti.

Conclusioni : esiste una differenza significativa nello « score algometrico totale » tra i pazienti fibromialgici ed i soggetti di controllo. Pensiamo che questo approcio quantificato (sebbene soggettivo) possa rappresentare un progresso a proposito dello schema diagnostico attuale,  ma che debba essere testato in altre condizioni dolorose. Cosa piu’ importante, questo studio suggerisce che punti isolati, piccoli gruppi di punti o punti fittizi possano essere efficaci tanto quanto l’uso abituale dei 18 punti nella diagnosi della fibromialgia. S’impongono metodologie per testare definitivamente quest’ipotesi.
Commenti : Dalla lettura dei dati sopra esposti emerge che la fibromialgia resta un mistero per i clinici sia sul piano eziologico che su quello clinico. Il presente studio rimette in questione il numero di punti richiesto per definire una fibromialgia. Quanto a noi, stimiamo che ogni malato stressato, che contrae le mascelle a denti serrati, e che soffre di dolori dorsali resistenti agli antalgici,etichettato come fibromialgico,  possa presentare in realtà una disfunzione temporo-mandibolare (DTM) e che la diagnosi di fibromialgia debba essere accantonata. Il trattamento di prova che consigliamo confuterà o confermerà la nostra ipotesi.




Bibliografia :

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Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Maggio 2015 00:17
 
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