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"Non c'è ricerca applicata, ci sono solo applicazioni della ricerca fondamentale" Louis Pasteur
Difficoltà ad ingoiare, sensazione di corpo estraneo, voce cangiante, tosse irritativa, laringite, faringite senza infezione PDF Stampa E-mail

 

Per comprendere al meglio questa rubrica :
Non dimenticate che ogni individuo stressato che non smette di contrarre le mascelle a denti serrati, puo’ scatenare dolori localizzati in sedi distali e problemi associati a partenza dai denti (i quali non sono soltanto organi dolorifici, ma anche organi di tatto, come il pollice e l’indice in opposizione).
Per coloro che sono interessati, la parte scientifica si trova alla fine della pagina.

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idee.jpg Non dimenticate di consultare le rubriche associate: "Casi clinici" e "Testimonianze"

 


        

 

POSSIBILI PROBLEMI : 
- difficoltà ad ingoiare
- sensazione di corpo estraneo (a lungo attribuita alla spasmofilia)
- voce cangiante o rauca
- tosse irritativa
- laringite/faringite (senza infezione)



Commento generale :
Spesso un paziente si lamenta di sensazioni spiacevoli in gola, per esempio : « Ho l’impressione di avere un capello o paglia in gola ». I medici francesi designano questo fenomeno con il termine di “spasmofilia”.
Lo specialista consultato non trova niente di anomalo.
Commento:
Durante la contrattura intensa e/o sostenuta delle mascelle a denti serrati, il segnale nervoso perviene ad una branca nel nervo parasimpatico.
Questa branca sovrastimolata innerva il laringe, ed è all’origine di tale sensazione strana nel soggetto stressato.
- L’arresto del serramento dei denti comporta la scomparsa di tale strana sensazione.
- La ripresa del serramento la fa tornare invariabilmente.

Come spiegare che il serramento dei denti possa essere all’origine dei sintomi seguenti : 
- difficoltà ad ingoiare
- sensazione di corpo estraneo 
- voce cangiante
- tosse irritativa
- laringite/faringite (senza infezione)
Una sola spiegazione :
Già 46 anni fa un americano, KERR, forniva gli elementi affinché i clinici intravedessero una risposta. Dimostrava che nel ratto, nel gatto e nella scimmia il nervo trigemino (nervo dei denti) ha stretti rapporti con una branca del nervo parasimpatico, che comanda la sensibilità della deglutizione, della trachea, del faringe e del laringe.

Non è sorprendente che troppe informazioni, provenienti dai denti, sregolino la sensibilità di questi organi.
-La prova sperimentale è inequivocabile : la soppressione della contrattura delle mascelle a denti serrati comporta una scomparsa totale di tutti questi sintomi.
- La ripresa di questa cattiva abitudine provoca immencabilmente la loro ricomparsa.






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In un soggetto stressato, in caso di contrattura delle mascelle a denti serrati, il nervo trigemino puo’ esercitare un’azione costante e deleteria (Cf. : sopra) sul nervo glosso-faringeo (IX) e sul nervo vago (X) (o parasimpatico).

Il nervo laringeo superiore,  branca del X, è tra l'altro implicato in alcuni sintomi T.M.D. che interessano la voce.
Generalmente in questo caso l’O.R.L. non nota alcun segno d’infiammazione.

 


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ANDRADA E SILVA, Marta Assumpção de and FERREIRA, Léslie Piccolotto. Disfunzioni vocali e temporo-mandibolari negli insegnanti Rev. CEFAC ,11, 4, pp. 630-643.

 

Obiettivo : verificare la presenza e la possibile relazione tra i problemi vocali e le turbe dell’ATM (TATM) negli insegnanti, partendo dai dati auto-dichiarati di valutazione patologica, medica e dentaria.
Metodi: 29 insegnanti delle scuole pubbliche della città di SOROCABA hanno partecipato a questo studio. Essi hanno riempito un questionario sulle disfunzioni vocali e su quelle dell’articolazione temporo-mandibolare (D.A.T.M.).
Si sono effettuate 4 valutazioni : percezione uditiva, valutazione O.R.L., mobilità oro-facciale.
La menzione, nel questionario, di 3 o più sintomi determinava una “presenza” di disturbo vocale e di D.A.T.M. L’associazione tra la percezione uditiva e le valutazioni O.R.L. stabiliva se ci fosse una “presenza” di disfunzioni vocali laringee. E’ stato considerato che la D.A.T.M. era presente con 3 o più sintomi comprendenti necessariamente il dolore, e sono state registrate le valutazioni dentarie durante la mobilità oro-facciale. Riguardo all’analisi statistica, sono stati applicati i test seguenti: test d’uguaglianza, test esatto di Fisher, test Kappa.
Risultati: Tra i soggetti partecipanti, l’82, 8% riferiva di avere una disfunzione vocale, ed il 61% accusava sintomi temporo-mandibolari (D.A.T.M.). Il 51, 7% mostrava, in corso di valutazione O.R.L., disfunzioni vocali. Infine, secondo le valutazioni dentarie. Quando si confrontano le valutazioni vocali e quelle temporo-mandibolari si riscontra una correlazione significativa tra la percezione uditiva e la mobilità oro-facciale, per cio’ che riguarda le disfunzioni temporo-mandibolari...
Conclusioni : I risultati confermano, durante questa ricerca, la presenza di disfunzioni vocali e temporo-mandibolari nel gruppo d’insegnanti, ed una correlazione positiva tra queste disfunzioni.

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Kampe T, Tagdae T, Bader G, Edman G, Karlsson S. Sintomi riportati e dati clinici in un gruppo di soggetti caratterizzati da una bruxomania prolungata Oral . Reab. 1997 Aug;24(8):581-7

Sono stati  riportati i segni, i sintomi e la storia medico-sociale di una disfunzione cranio-mandibolare (DCM) ) (o temporomandibolare: N.d.T) in 29 soggetti di età compresa tra i 23 e i 68 anni. Questi ultimi presentavano, da cinque anni o più, una bruxomania. I soggetti sono stati selezionati in base alle risposte ad un annuncio pubblicato in un giornale locale. I soggetti accusavano numerosi sintomi di tipo generale, includenti problemi somatici o psico-sociali, turbe del sonno (72%) e dolori (86%). Più della metà degli individui (55%) lamentava questi sintomi ogni giorno.
Il 69% dei soggetti menzionava dolori al collo e alla schiena, alla gola, alle spalle, e il 48% riferiva cefalee. I sintomi più comuni di DCM erano il dolore facciale o mascellare (48%), rigidità o fastidio alle mascelle al risveglio (44%), rumori a livello mascellare (ATM) (34%), astenia masticatoria (38%). I segni clinici più comuni erano: più di tre muscoli sensibili alla palpazione (76%), rumori localizzati alle ATM (55%) e sensibilità delle ATM alla palpazione laterale (66%). C'era una relazione statisticamente significativa tra un frequente serramento dei denti, cefalee, dolori al collo, alla schiena, alla gola, alle spalle e turbe del sonno, così come scores elevati dell'indice clinico di disfunzione (ID). Coloro che erano interessati  dal serramento dei denti presentavano valori di score più elevati rispetto ai non interessati, a causa dei dolori al viso e alle mascelle, per via delle cefalee, dei dolori al collo e alla schiena, alla gola e alle spalle, e dell'indice di disfunzione..Questi dati indicano una relazione causale tra i frequenti serramenti dei denti ed i segni e sintomi di CMD, comprendenti: cefalee e dolorial collo, alla schiena, alla gola o alle spalle, ed un'elevata morbilità in occasione di una frequente e prolungata contrattura delle mascelle a denti serrati.


 
Bibliografia :

Amri M, Car A , Jean A, (1984) Medullary control of the pontine swallowing neurones in sheep. Exp Brain Res; 55: 105-10

Jean A (1984) Brainstem orgaization of the swallowing network. Brain Behav Evol; 25: 109-16

Jean A, Amri M, Calas A (1983) Connections between the ventral medullary swallowing area and the trigeminal motor nucleus of the sheep studied by tracing techniques. J Auton Nerv Syst 7: 87-96

Kessler J-P, Jean A (1985) Identification of th medullary swallowing regions in the rat. Exp Brain Res 57: 256-63

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Maggio 2015 00:12
 
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