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"Non percorrere mai un cammino già tracciato, perchè porta solo dove altri sono già andati".  Alexandre Graham BELL

Rumori articolari, limitazione dell’apertura buccale, deviazione mandibolare all’apertura PDF Stampa E-mail

 

Per comprendere al meglio questa rubrica :
Non dimenticate che ogni individuo stressato che non smette di contrarre le mascelle a denti serrati, puo’ scatenare dolori localizzati in sedi distali e problemi associati a partenza dai denti (i quali non sono soltanto organi dolorifici, ma anche organi di tatto, come il pollice e l’indice in opposizione).
Per coloro che sono interessati, la parte scientifica si trova alla fine della pagina.

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idee.jpg Non dimenticate di consultare le rubriche associate: "Casi clinici" e "Testimonianze"

 







 

Possibili turbe funzionali dell’articolazione delle mascelle (rumori, deviazione, limitazione)



 

Commento generale :

E’ sorpendente constatare l’importanza della ricerca fondamentale concernente le informazioni non dolorose che possono provenire dai denti.
Gli ultimi lavori dei ricercatori evidenziano che se non sostituite i vostri denti posteriori, dopo una estrazione, superiormente come inferiormente, rischiate una lussazione del disco delle vostre articolazioni temporo-mandibolari (ATM = articolazioni delle mascelle).
Classicamente, nel secolo scorso, si chiamava facilmente in causa la patologia dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) in riferimento ai segni cardine seguenti :
- limitazione dell’apertura buccale : < 40mm
- deviazione della mandibola     all’apertura e alla chiusura della bocca.
- scroscii o stridori della mascella durante i movimenti precitati.

Venivano anche segnalati dolori muscolari più o meno lontani e problemi associati.

 La limitazione, la deviazione, gli scroscii, gli stridori, ad un certo punto furono chiamati « disturbo interno dell’ATM ». Questi segni, in realtà, erano testimonianza di una lussazione del menisco dell’articolazione temporo-mandibolare. Tale lussazione poteva essere riducibile o irriducibile, e poteva, ovviamente, interressare l’ATM destra o sinistra.

Più raramente, le due ATM potevano presentare simultaneamente una lussazione. Il tempo è trascorso ed i termini sono cambiati. I radiologi non parlano più di menisco, ma di disco.
Questa patologia era correlata più frequentemente, secondo gli autori dell’epoca, a:
- un incidente vascolare, colpo di frusta=whiplash



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- un' estrazione difficoltosa del dente inferiore del giudizio
- lunghe sedute, a bocca aperta, in corso di trattamenti dentari
-un incidente vascolare

Tale entità corrispondeva alla forma clinica articolare delle articolazioni temporo-mandibolari.
Accanto a questa forma articolare, gli autori si accordarono per descrivere una forma clinica muscolare, che non comporta alcuna lesione articolare, ed altrettanto accompagnata da dolori muscolari più o meno lontani, localizzati alla nuca, al cranio e agli arti; essa si caratterizza anche per la presenza di problemi associati.
Le neuroscienze hanno contribuito ad una migliore conoscenza di questa patologia :
-la neurofisiologia (attraverso l’elettrofisiologia)
-la neuroanatomia funzionale (mediante i traccianti radioattivi)
Durante gli ultimi 40 anni i ricercatori fondamentalisti hanno apportato un contingente notevole di informazioni. Hanno stabilito e dimostrato che il nervo trigemino (che dà sensibilità tattile ai denti) è capace d' inviare informazioni:
- al cervello
- al cervelletto, in particolare ai nuclei vestibolari  (senso dell’equilibrio)
- all’ipotalamo  (centro della fame, termostato del corpo).
- al midollo spinale (dalle vertebre cervicali fino a quelle sacrali)
E’ quindi perfettamente agevole riconoscere che un soggetto stressato, che contrae senza sosta le sue mascelle a denti serrati, possa, attraverso il flusso ininterrotto delle informazione nervose tattili, innescare un effetto deleterio per il suo stesso organismo.

Abbiamo tradotto un articolo di WEINBERG & LAPOINTE, che ripercorre l’evoluzione delle idee nella speranza che l’internauta ricordi che queste forme articolari restano ancora misconosciute (soprattutto nei paesi latini). Nel XXIesimo secolo misconoscere, dopo un incidente vascolare, la possibilità di lesione delle ATM non dovrebbe essere ammissibile. Questo tipo di incidente genera spesso, per via riflessa, una contrattura delle mascelle a denti serrati. Questo sito si propone di presentare all’internauta un quadro molto completo dei dolori e dei problemi associati che possono derivare da questo tipo d' incidente.
I lavori dei giapponesi, nel 2009, dimostrano che nei soggetti edentuli il serramento dei denti provoca una diminuzione della circolazione sanguigna cerebrale (osservazione effettuata in corso di IRMf). Cf. Parte scientifica.

 




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Nella perdita dell’incuneamento posteriore (perdita dei molari superiori ed inferiori), il sistema muscolare viene interessato per primo. Il muscolo pterigoideo mediale subisce tensioni eccessive. La sua sofferenza porta la mandibola ad una posizione anomala. La modifica di postura mandibolare è all’origine della sofferenza degli altri muscoli elevatori, che conduce ad un cambiamento della posizione discale." Med Buccale Chir Buccale 2006; 12: 73-82). VOL.12, N°2 2006 pagina 73


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Hagberg C, Hagberg M, Kopf S.( 1994)  Sintomi muscolo-scheletrici e fattori psico-sociali nei pazienti affetti da disfunzioni temporo-mandibolari. Acta Odonto Scand , 52: 170-177.

I pazienti affetti da disfunzioni temporo-mandibolari (DTM) presentano un aumento relativo del rischio di dolori muscolo-scheletrici generali. Tali soggetti hanno più problemi psicologici (...). Lo scopo di questo studio è il confronto, in Svezia, del dolore e/o del disagio muscolo-scheletrico generale rispetto alle situazioni di stress lavorativo. Il gruppo di pazienti era costituito da 54 uomini e da 56 donne, dai 20 ai 68 anni. Invece il gruppo controllo constava di una popolazione di 96 uomini e di 90 donne (...). Il dolore a livello dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) era presente nell’85% dei casi, il disagio nel 61%. Le cefalee erano frequenti e quotidiane: 40%. Le donne che presentavano disfunzione temporo-mandibolare lamentavano dolori più degli uomini. Le sedi del dolore erano il collo: 66%, le spalle: 62% ed il tratto lombare: 61%.
Le donne presentavano tassi di dolore più elevati rispetto agli uomini. Il gruppo controllo, rispetto a quello in studio (DTM) mostrava un rischio maggiore di sviluppo di dolori al collo, al polso, al tratto lombare e al ginocchio.
Per contro, gli uomini presentavano più turbe del sonno. Per quanto riguarda l’anamnesi ed il trattamento, le disfunzioni temporo-mandibolari devono essere considerate come parte di un problema muscolo-scheletrico genarale, correlato ad un problema psico-sociale.

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Recherche somato-sensorielle & motrice

N F. Capra (1987) Localizzazione e proiezioni centrali dei neuroni primari afferenti che innervano l’articolazione temporo-mandibolare nel gatto  Somatosensory and Motor Research, 4, 3; 201 - 213

Sono stati marcati i neuroni afferenti primari che innervano l’articolazione temporo-mandibolare (ATM) del gatto, iniettando una soluzione al 2,5% di agglutinina di germe di semenza, legata alla perossidasi del rafano nero, nella capsula articolare  dei tessuti capsulari di 14 gatti. Sono stati trattati il tronco cerebrale ed il ganglio trigeminale (ganglio del GASSER: denominazione obsoleta a livello internazionale: “N;d.T.”), servendosi del metodo alla tetrametilbenzidina, decritto da MESULAM ( 1978). I pericaryon delle cellule del ganglio trigeminale, che innervano l’ATM, hanno un diametro compreso tra 15 e 109 micron, e sono localizzati primariamente nella parte postero-laterale del ganglio trigeminale. I processi centrali di questi neuroni penetrano nel tronco cerebrale, nella parte media del ponte, e si distribuiscono a tutti i livelli del nucleo spinale del trigemino.
Tuttavia, si è osservata una maggioranza di fibre marcate nella parte dorsale, ed una maggiore densità di fibre terminali marcate nella parte dorsale dei due nuclei appartenenti al nucleo spinale del trigemino: il nucleo sensitivo principale ed il sotto-nucleo orale. Si è riscontrato uno scarso numero di fibre marcate nel nucleo spinale trigeminale, in basso, vicino all’obex. Comunque si constata la presenza costante di assoni terminali negli strati Lamime: I, II, III, a livello del corno dorsale del midollo. Questi dati concordano con una prova fisiologica, che dimostra che l’informazione proveniente dall’ATM influenza neuroni posti nelle parti rostrali (Kawamura et al, 1967) e caudali (Broton et al 1985) del nucleo sensitivo trigeminale.
Commento: Dopo un whiplash ( colpo di frusta) che puo’ eventualmente indurre una lussazione irriducibile del disco nell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) si assiste, attraverso la contrattura delle mascelle a denti serrati, ad un vero schiacciamento “costante” della banda bilaminare posteriore (freno retro-meniscale di Sappey per gli anziani), ricca in recettori dell’ATM. La neuroanatomia funzionale ci descrive il percorso degli assoni, dell’ATM (N.F Capra 1987). Dopo aver incrociato il ganglio trigeminale, queste fibre nervose raggiungono il nucleo sensitivo principale ed il sotto-nucleo orale del nucleo spinale trigeminale. La neuroanatomia funzionale c' insegna anche (0lsson et Westberg 1989) che, in questo immenso nucleo spinale del trigemino, esiste un movimento ascendente e discendente continuo dell’informazione sensitiva, attraverso interneuroni specifici. Tale informazione viene indirizzata, mediante il flusso discendente, fino al nucleo caudale, crocevia della sensibilità dolorosa. Questo nucleo è in stretto rapporto con C1, C2 e C3, a livello del midollo spinale. In questa sede si crea un “pool” di neuroni trigemino-cervicali, strettamente mescolati. Se l’informazione trigeminale tattile dentaria (serramento dei denti) è forte e/o duratura, gli interneuroni comunicano quest' informazione deleteria ai neuroni cervicali. Nel midollo cervicale alto C1, C2, esistono le cellule funicolari, o cellule cordonali, in grado di trasmettere l’informazione sensitiva da C1 al midollo sacrale. Inoltre, secondo Ruggiero et al (1981), le proiezioni trigeminali (comprese quelle dentarie) possono, in un individuo stressato, ledere il nucleo caudale ed il midollo cervicale alto su tutta la lunghezza del midollo spinale, fino al tratto sacrale.


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Severa retrognazia


J R. Miller,L. ManclC. Critchlow (2005) Severa retrognazia come fattore di rischio per un episodio doloroso recente = tipo disfunzione temporo-mandibolare nella donna adulta Journal of Orthodontics, Vol. 32, No. 4, 249-256,


Obiettivo: Valutare l’importanza di una retrognazia severa come fattore di rischio, nella donna adulta, per lo sviluppo di un episodio doloroso recente, tipo disfunzione temporo-mandibolare (DTM).
Progetto : Studio di casi controllati 
Contesto : Si è condotto questo studio nell’ambito di un' importante organizzazione sanitaria, tra il 1988 e 1999 [Kaiser Permanente Northwest (KPNW), Portland, OR, USA].

Partecipanti: Adulti di sesso femminile con episodio doloroso recente disfunzionale temporo-mandibolare (DTM). 
Metodi : Questi casi sono stati reclutati dalla clinica DTM Kaiser Permanente Northwest (KPNW). I controlli sono stati forniti dalla clinica dentaria KNP. Lo studio è stato messo a punto servendosi di un questionario. La posizione mandibolare sagittale è stata individuata su alcune foto, misurando un angolo di ricerca su fotografie frontali. L’angolo medio ricercato per i casi è stato confrontato con quello dei controlli.
E’ stata utilizzata un' analisi di regressione logistica condizionale, precisa e multivariabile, per determinare le caratteristiche demografiche dei casi e dei controlli, e per saggiare la validità dell’associazione tra le DTM, gli episodi dolorosi recenti ed una severa retrognazia. Si è calcolata la percentuale di rischio attribuibile a questa popolazione (PAR%) e la percentuale di rischio (AR%) per valutare ulteriormente la severa retrognazia come fattore di rischio.
Risultati : L’angolo medio tra questi casi ( 67,7°; 95% CI= 66, 0- 69, 4) era più piccolo di quello dei controlli (71.6°; 95% CI=70.7–72.5, P<0.001). Il tasso di disparità per l’associazione tra gli studi dei casi e la presenza o l’assenza di severa retrognazia era elevato (OR=6.3; 95% CI=1.1–47.5, P=0.039). Il PAR% e l'AR%, associati ad una severa retrognazia, erano rispettivamente del 13,3% e del 84,1%.
Conclusioni : Una severa retrognazia è fortemente associata ad un episodio recente doloroso (DTM). Su tutta la popolazione di donne adulte, solo una piccola proporzione di queste disfunzioni è attribuibile ad una severa retrognazia...Tuttavia, una grande proporzione di queste disfunzioni ATM è riferibile ad una severa retrognazia tra le donne adulte che ne sono portatrici.

 

Bibliografia :

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Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Maggio 2013 10:18
 
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